mercoledì 5 luglio 2017

LASCIAR ANDARE....UN GESTO DI RISPETTO PER SE E PER GLI ALTRI

Nessun testo alternativo automatico disponibile.“Lasciare significa:
lasciare che per un po’ le cose seguano il loro corso,
che si muovano liberamente senza il nostro intervento,
finché la direzione del loro movimento non si mostri spontaneamente.
Se rinunciamo a tentare di guidare le cose e quelle, muovendosi,
si allontanano da noi, lasciamole andare.
Molliamo la presa.
Se le lasciamo andare per la loro strada, ci rendiamo liberi per qualcos’altro.
(Bert Hellinger, Gli Ordini del Successo)”
La vita è un fluire continuo di fasi, salite e discese, gioie e difficoltà; un alternarsi continuo, inevitabile e a volte spietato, susseguirsi di situazioni che permeano ogni ambito dello sviluppo dell’individuo nelle sue relazioni interpersonali, potenzialmente riassumibili nelle due categorie primarie di amore e amicizia.
Cresciamo spesso con un’ossessione al possesso, imponendo un Io che si trasforma in Ego attraverso rapporti che, se non etichettati, siamo spesso incapaci di vivere con serenità. Un’assoluta necessità di certezza, di sicurezza che si lega ad una definizione: qualcosa, o qualcuno, deve essere “mio” per garantirne la presenza, o per preservarne il distacco. Non funziona quasi mai. Questi sono bisogni che si alleano alla propria distruzione, limitando la libertà d’essere, d’agire, e soffocando il corso della Vita stessa che riteniamo appartenerci, ma che è solamente goccia nel mare di un oceano di esistenza più grande.
La propensione al possesso inibisce il manifestarsi di questa Vita che custodiamo ma che tutti, in quei lassi di tempo infiniti che si celano dietro un istante, riconosciamo sfuggire dal nostro controllo. La scelta, nella vita dell’uomo, è di certo l’arma a doppio taglio che definisce chi siamo e come vogliamo vivere nel mondo; nessuna obiezione contro il libero arbitrio che abbiamo avuto in dotazione dall’alba dei tempi per decidere verso quale orizzonte salpare e verso quali mete dirigerci. Piuttosto, un’esortazione al respiro, alla pausa, alla meditazione, alla consapevolezza, per comprende quando insistere su una scelta che sembra non dare frutto, per comprendere fin dove ci stiamo spingendo nel voler trattenere persone o situazioni limitando la loro libertà di muoversi, di fluire, interiorizzando la frustrazione che l’attaccamento provoca in noi stessi e negli altri, o per comprendere se, ancora, ne vale la pena.
Nell’attaccamento, nel possesso, ci rendiamo prigionieri della nostra stessa libertà, e deturpiamo senza via di ritorno quella degli altri. Imporsi e imporre è spesso un mezzo per nascondere dietro i migliori propositi una profonda paura o un estremo disagio: rimanere soli, deludere, non voler accettare che ogni cosa ha un ciclo, e come tale, ha il diritto essenziale di poter finire, quando la portata del suo insegnamento termina in questo lasso di Vita cristallizzata nella nostra esistenza.
Spesso non si “cede” perché si teme la pagina bianca, il giudizio dei nostri cari, la sofferenza del momento di passaggio, l’accusa di un tradimento morale, o al contrario, si teme di non avere alternative all’abitudine: muri di buio che si alzano sempre più alti di fronte ad una luce, la nostra, che abbiamo dovere di far brillare, anche a costo di dover lasciare la mano di chi ha percorso con noi chilometri di cammino.
La grandezza e l’umiltà dell’individuo di fronte alla vita e alle continue sfide a cui siamo sottoposti è diventare consapevoli di quando verso una situazione, o una persona – perché i rapporti umani determinano ciò che siamo, e non possiamo Essere Umani senza l’altro – si possa insistere, si possa provare e riprovare ad “aggiustarla”. Tentare fino allo sfinimento è forse il campanello d’allarme per determinare quando e quanto imporsi sia la giusta decisione, perché agire in tal modo può essere la possibilità per dimostrare a se stessi e agli altri la propria forza, la determinazione, la volontà, ma può diventare distruttiva se si perde di vista la prospettiva e la dimensione di fondo, di base, fondamentale, quando infierisce colpi mortali alla libertà dell’altro e alla propria, umanissima, personalità.
Nel caso in cui ci si accanisca su una persona, per esempio, quando una forma d’amore diventa satura e non si è in grado di accettare il punto alla fine di una frase che durava da capitoli, si dovrebbe comprendere che lasciarla libera è il più grande regalo da fare. Per l’altro, perché si avrà rispetto del suo percorso, ma soprattutto per se stessi, perché si onorerà ciò che si ha vissuto e imparato da essa, rendendoci aperti, disponibili, pronti per ogni nuovo arrivo. Amare senza possesso è la più profonda libertà, non si può ricevere libertà se non la si offre incondizionatamente. Non esiste niente di negativo nel mollare la presa, quando né da una parte, né dall’altra, si prospetta più una possibilità di crescita: quando i rapporti diventano sterili e le opportunità un deserto.
Mollare la presa non significa rinunciare, ma rivalutare le proprie priorità avendo cura di se stessi, di proteggere una vita che non può, non deve e non vuole diventare salvezza per l’altro, se implica negazione di se stessi. Mollare la presa, anche solo per un attimo, può essere il più grande dei rimedi, per guardare dentro di noi nel vuoto che si è creato, riempiendolo di potenzialità, garantendo un possibile recupero dei cocci di un vaso che sembrava in frantumi o concedendosi l’immensa opportunità di ricominciare.
Lasciare andare non significa sempre perdere, nell’accezione competitiva del termine; lasciare andare significa permettere alla mutevole essenza di cui siamo composti e dalla quale siamo generati, di portarci esattamente laddove siamo destinati ad arrivare. Ognuno infatti ha il proprio destino e le scelte determinano di volta in volta la costruzione di un ponte per arrivare alla destinazione, che è sempre, meravigliosamente, nonostante tutto il dolore, evoluzione.
Di Chiara Pasin

mercoledì 7 giugno 2017

ABBRACCIO REIKI

Iniziamo un nuovo percorso che dopo mesi di prova e di studi abbiamo ritenuto sia essenziale da mettere in atto per ciascuno di noi che ci siamo approcciati al reiki e anche per chi ha solo bisogno di ricevere tanto Amore.
L'abbraccio è una vera e propria terapia per il mantenimento della salute e del benessere. È un gesto primordiale e rappresenta il primo momento di contatto tra la mamma e il bambino dopo la sua nascita.
Facilita infatti l'ossigenazione del sangue grazie alla produzione di emoglobina, sviluppa e amplifica la formula dell'autoguarigione grazie alle sostanze benefiche che vengono prodotte e dalla combinazione tra il contatto fisico e il rafforzamento psicologico, aiuta le persone ad aprirsi agli altri rappresentando un gesto di riappacificazione e di scambio di calore e affetto, facilita le capacita' mentali e linguistiche sia della persona che abbraccia che di quella che viene abbracciata amplificando il concetto di autostima, essendo un gesto gentile è un'ottima cura nei confronti degli stati depressivi e di malattie mentali, aumenta la produzione di ossitocina nota come ormone del buon umore ideale per contrastare situazioni di stress, aumenta lo stato di salute del cuore grazie a un calo di produzione del cortisolo e della pressione sanguigna sopratutto nelle donne.
Quando le persone si conoscono e condividono un abbraccio l'effetto è maggiormente amplificato.
E' SUFFICIENTE UN ABBRACCIO PER TOCCARE LA PIENEZZA DELL'ESSERE.
VENITE A RICEVERE UN ABBRACCIO REIKI
Per maggiori approfondimenti e informazioni contattatemi in privato o chiamate il 3494363234 Master Reiki Anam

mercoledì 24 maggio 2017

CERTIFICAZIONI SUL REIKI E NORMATIVE

QUALCHE PUNTUALIZZAZIONE SUL REIKI
- il Reiki NON E' una disciplina sportiva ma una PRATICA SPIRITUALE e non può essere certificata da un ENTE SPORTIVO;
- Essendo una pratica spirituale e meditativa sviluppata da un operatore Reiki necessita di un setting ambientale dove si possono trovare una concomitanza di elementi che favorsicono la concentrazione, il rilassamento e la meditazione;
- Nel Reiki metodo Usui formula dell'autoguarigione viene trasmesso dai Master a tutti coloro che prendono l' ATTIVAZIONE ai vari livelli, non solo l'uso degli strumenti ( simbologie) ma anche i valori ETICI COMPORTAMENTALI che sono stati trasmessi dal fondatore Dott. Mikao Usui, ai quali è necessario E' FONDAMENTALE attenersi ;
- Il Reiki è un cammino individuale dove ogni attivato matura e mette in atto un suo percorso specifico e iscrive una nuova metodologia di trattamento istintuale con lo scopo di fornire al pubblico il massimo del benessere sempre attenendosi ai valori etici di base. Questo permette alla pratica spirituale di mantenere una TRADIZIONE ma di adeguarsi ai tempi e alle varie problematiche della società che nel tempo cambia, rispondendo quindi in modo più preciso alle varie esigenze di coloro che vi si aprrociano;
- Ogni Master ha la responsabilità energetica delle persone che attiva ed è per questo motivo, viene rilasciato regolare attestato di frequentazione ai corsi/seminari dove l'allievo è stato valutato e considerato idoneo a praticare ed utilizare le simbologie Reiki trasmesse dal fondatore;
- Ogni attivato al Reiki metodo Usui dell'autoguarigione e ogni Master appartengono ad un albero genealogico di MAESTRI che andando indietro nel tempo hanno come radice inizio il fondatore Mikao Usui Sensei, per cui non ci sono eletti prescelti e NON.... ;
- Il Reiki deve essere sempre scevro da qualsiasi forma commerciale, di sponsorizzazione o svraccosto e deve sempre seguire solo la giusta legge di un equilibrio universale, questo sopratutto dal momento che l'utilizzo dell'energia durante la canalizzazione è prorpio di un qualcosa appartenente all'universo. Pertanto non può esistere un listino prezzi ma solo una discrezionalità riservata ai singoli operatori che sceglieranno la migliore formula di bilanciamento sulla base delle varie situazioni che gli si presenteranno. Questo criterio valutativo viene trasmesso al momento dell'attivazione dei vari livelli di Reiki ai vari allievi ;
- IL REIKI NON E' UNA RELIGIONE per cui non và assolutamente menzionato alcun discorso attenente le religioni. Nel caso in cui ci sia un Master che decida dietro esplicita richiesta del cliente di occuparsene è una sua ESCLUSIVA discrezionalità, in quanto MASTER ;
- Un Reikista indipendente non ha qualcosa in meno rispetto a qualsiasi altro reikista:
IL REIKI HA IL SOLO SCOPO DI DIFFONDERE LA FORMULA DELL'AUTOGUARIGIONE E DEL BENESSERE TRAMITE UN CAMBIAMENTO POSITIVO DELLO STILE DI VITA BASATO SULL'AMORE E IL RISPETTO DI OGNI ESSERE VIVENTE, NELLA DIFFUSIONE DELL'AMORE DELLA FRATELLANZA E DEL RISPETTO DEL PIANETA AFFINCHE' SI POSSA COSTRUIRE UN MONDO MIGLIORE PER NOI E PER TUTTE LE GENERAZIONI CHE VERRANNO.
VI PREGO DI DIFFONDERE QUESTO MESSAGGIO

giovedì 4 maggio 2017

CORSO HEALING ENERGY

NUOVI CORSI DI ESTENSIONE "HEALING ENERGY " DI PRIMO LIVELLO REIKI METODO USUI FORMULA DELL'AUTOGUARIGIONE
Questa nuova tipologia di corsi l'abbiamo preparata appositamente per dare la possibilità a chi ha preso il primo livello di Reiki per aiutare l'allievo al termine dei 21giorni a chiarire molti concetti che a volte non si riescono a maturare, non per mancanza di volontà, ma per mancanza di pratica e di esperienza. In questi corsi approfondiremo, faremo degli esercizi e delle meditazioni particolari per imparare a lavorare con l'energia ( o come dir si voglia PRANA ) le sue forme e comprendere le sue fonti. Il corso prevede un numero di incontri li stabilirà l'allievo sulla base di quello che percepirà e di come si rapporterà alle varie situazioni che gli si presenteranno.
Riaffronteremo tutti gli argomenti di preparazione corso primo livello, per colmare dubbi o lacune e laddove un attivazione non sia correttamente partita o ci siano problemi nell'effettuare trattamento andremo a cercare di capire insieme il perchè, partendo sempre da un concetto energetico.
Ogni incontro prevederà un momento di teoria e successivamente di pratica.
Approfondiremo le varie tipologie di trattamenti....
E tanto tanto altro ancora....
Il programma è molto vasto e ci atteniamo a darvi maggiori informazioni al momento del contatto.
Lo scopo e l'obbiettivo è quello di arrivare ad avere una maggior consapevolezza nel voler compiere il passo nel ricevere il Secondo Livello.
Al termine sarà consegnato un attestato di frequentazione del corso.
VIVI CON GIOIA E AMORE LA TUA ATTIVAZIONE E L TUA HEALING ENERGY
IL CORSO SI TERRA' A ROMA
IN VIA GIUSEPPE ROSATI NR. 8
PER ULTERIORI INFORMAZIONI E APPROFONDIMENTI POTETE CONTATTARCI IN PRIVATO O CHIAMARE IL 3494363234.
A BREVE SARANNO PRONTI ANCHE I CORSI PER IL SECONDO, TERZO LIVELLO E POI MASTER.
GLI ATTESTATI PER I LIVELLI SUCCESSIVI PORTERANNO IL NOME DI HEALING ENERGY PLUS
IL COSTO SARA' PATTUITO CON L'ALLIEVO SULLA BASE DELLE PROBLEMATICHE DA AFFRONTARE

martedì 18 aprile 2017

JOSHIN KOKYUU-HO



Tanti mi chiedono cosa possono fare al di là di quello che durante i seminari si spiega per raggiungere una maggior centratura o fare una buona meditazione. Ecco cominceremo a spiegare cosa potete fare semplicemente seguendo cosa ci ha lasciato il nostro maestro.
Il dott. Usui Sensei insegnava ai suoi allievi una tecnica di respirazione detta Joshin Kokyuu-ho. Tradotto significa "metodo di respirazione per purificare lo spirito".
Questa tecnica viene impiegata in forma diffferente anche nel Tai Chi e in altre arti marziali per imparare a sentire il flusso dell'energia e rafforzarlo. Noi la useremo per caricarci di energia.
Il dott. Usui Sensei lo spiegava nel seguente modo:
Siedi comodamente ed estendi la colonna vertebrale il più possibile senza tensioni e poi respira lentamente con il naso.
Ora immaggina di non respirare solo aria attraverso il tuo naso, ma anche l'energia del reiki attraverso il chakra del capo.
Molti di voi sentiranno direttamente passare l'energia passare attraverso questo chakra. Consideratelo come una sorta di pressione estatica o come qualcosa di dolce che scende dentro di voi e v dà energia. Altri magari, avvertiranno una sensazione di luce o di calore. Se non avverti nulla di particolare, non preoccuparti respira lo stesso calmo e rilassato.
Con il tempo l'efficacia di questo esercizio e una forte sensazione di essere attraversati dall'energia non verranno meno.
Puoi sentire come tutto il corpo durante questa respirazione viene arricchito di energia; spingi la respirazione nel centro dell'energia posto nel ventre due o tre dita sotto l'ombellico
In giappone questo centro si chiama tanden in cina tantien.
Fonte "Gli scritti del Dott. Usui"

mercoledì 5 aprile 2017








PREGHIERA DEL REIKI

Vieni o tu che sei luce del mio divenire
Cosciente di manifestare la tua volontà
e nella mia volontà unione,
sia di crescere
sia di capire che la vita da te datami è meravigliosa.
Tu sei l'Assoluto
e nel mio Cuore mi fai sentire la mia forza.
Manifesta attraverso le mie mani, la mia mente
e il mio Cuore
quell'unità reale nella quale io mi sono manifestato,
per capire tutto il creato meraviglioso,
generato da un immenso ed infinito 
Amore

Master Reiki Anam

venerdì 24 marzo 2017

SIGNIFICATO DI CHAKRA E LE PIETRE CORRISPONDENTI

Significato di chakra e le 7 pietre corrispondenti

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CRISTALLOTERAPIA Chakra
7 chakraChakra significa "ruota" e deriva dal sanscrito.
I Chakra sono dei punti del corpo dove vi è un vortice di scambio di energia elettromagnetica tra l'organismo interno e l'esterno.
I principali centri energetici del nostro corpo sono 7 e corrispondono ognuno ad una zona particolare, controllandone l'equilibrio energetico generale e particolare degli organi che vi fanno riferimento.
Ogni chakra possiede un colore che lo distingue dagli altri e sui quali una pietra del rispettivo colore riesce a immettere o levare energia a seconda delle nostre necessità.
Le grandi famiglie di minerali erano essenzialmente divise in sette grandi gruppi.
Ogni pietra di questi gruppi possedeva diverse particolarità, oltre ad una sintonia con ciascuno dei 7 chakra.
I chakra, vanno comunque intesi come centri energetici nei quali confluiscono molteplici canali energetici, specifici per ogni singolo chakra: i meridiani.
Per questo motivo che operando sui e tramite i chakra si agisce sulla regolazione delle energie che scorrono nei meridiani, giungendo quindi al cuore della causa della malattia.
1° Chakra - basale (o radice)
Posto alla base della spina dorsale (perineo), controlla le funzioni degli organi riproduttivi, il sistema osseo, muscolare, circolatorio e gli arti inferiori
Minerale: Granato, agata, diamante, diaspro rosso, eliotropo, ematite, onice, magnesite, magnetite, occhio di falco, ossidiana, ossidiana fiocco di neve, quarzo affumicato, quarzo tormalinato, rubino, tormalina nera.
Colori: nero e rosso scuro.
2° Chakra - sacrale
Posto all'altezza del pube, controlla le funzioni degli organi sessuali, reni, vescica, intestino, colon, prostata
Minerale: Corniola, diamante, eliotropo, magnesite, magnetite, rodonite, rubino, sugilite.
Colori: arancio e rosso.
3° Chakra - plesso solare
Posto all'altezza dei diaframma, controlla le funzioni dell'apparato digestivo, stomaco, fegato, milza, pancreas e cistifellea
Minerale: Ambra, berillo, citrino, diamante, magnesite, magnetite, malachite, occhio di tigre, peridoto, pirite, quarzo rutiliato, topazio oro, tormalina verde, zircone.
Colore: giallo.
4° Chakra - cuore
Posto nel centro dello sterno all'altezza del cuore, controlla le funzioni dell'apparato circolatorio, sistema immunitario, cuore e parte dei polmoni
Minerale: Quarzo Rosa, agata muschiata, amazzonite, avventurina, crisoprasio, diamante, giada, kunzite, magnetite, magnesite, opale, pietra di luna, smeraldo, sugilite, tormalina rosa.
Colori: verde e rosa.
5° Chakra - gola
Posto all'altezza del pomo d'Adamo, controlla le funzioni dell'apparato respiratorio, sistema linfatico, gola ed apparato vocale
Minerale: Lapislazzuli, acquamarina, amazzonite, calcedonio, crisocolla, cristallo di rocca, diamante, giada, magnesite, magnetite, pirite, quarzo rutilato, sugilite, topazio blu, tormalina blu, turchese.
Colore: azzurro e blu.
6° Chakra -fronte (o terzo occhio)
Posto all'altezza del centro fra le due sopracciglia, controlla le funzioni dell'ipofisi, sistema nervoso, colonna vertebrale, occhi, naso e orecchie
Minerale: Ametista, azzurrite, cristallo di rocca, diamante, fluorite, giada, lapislazzuli, magnesite, magnetite, occhio di falco, sodalite, sugilite, topazio blu, zaffiro.
Colore: indaco.
7° Chakra - corona
Posto all'altezza del centro della testa (fontanella), controlla le funzioni dell'epifisi e del cervello. E' considerato il chakra di controllo dello Spirito e di comunicazione con il mondo Superiore.
Minerale: Cristallo di Rocca, celestina, diamante, fluorite, kunzite, magnesite, magnetite, quarzo tormalinato, sugilite.
Colori: bianco e oro. http://www.liliumbenessere.net/chakra/significato-di-chakra-e-le-7-pietre-corrispondenti-2.html